Elda

Opera fantastica in quattro atti

Musica di Alfredo Catalani
Libretto di Carlo D’Ormeville

Prima rappresentazione: Torino, Teatro Regio, 31 gennaio 1880 (modificata da Carlo Pedrotti; l’opera integrale non è stata mai rappresentata)

Ruoli:

  • Il re di Leira (baritono)
  • Ulla di Behrung, sua nipote (soprano)
  • Sveno, Udaller di Kerzahven (tenore)
  • Elda, giovine orfanella (soprano)
  • Magno, guerriero e capo degli Scaldi (baritono)
  • Luitlando, scudiero di Sveno (tenore)
  • Vilberga, damigella di Ulla (mezzosoprano)
  • Un cavaliere (tenore)
  • Valdemaro, araldo del Re (baritono)

Coro: Cavalieri, Guerrieri, Sacerdoti di Odino, Scaldi, Pescatori, Damigelle, Contadini, Spiriti invisibili
Comparse: Guerrieri, Cavalieri, Sacerdoti, Magnati della Corte Reale, Famigli di Sveno, Giovinette del popolo, Araldi
Danze: di Najadi e di Ondine, di vergini del Walhalla, di pescatori e contadine

Radicalmente revisionata diventerà Loreley, op. 53

 

Libretto – Elda

ATTO PRIMO

 

Scena prima

 

Spiaggia di mare frastagliata di scogli. — Sorge il sole.

Magno solo.

(All’alzarsi del sipario, l’orchestra dipinge il levarsi del sole. Magno viene dalla sinistra e si volge in atto di solenne contemplazione al cielo illuminato dei primi raggi.)

MAGNO

Ti saluto, o superbo astro del giorno!…
11 raggio d’oro così puro e terso,
Che tu diffondi alteramente intorno,
È luce e gioia e vita all’universo.

Ti saluto o fiammante occhio del cielo!…
La terra, innamorata, in sulla fronte
Si ricompone delle spose il velo
Al tuo primo apparir sull’orizzonte.

Ti saluto, o sublime inclito nume!…
Baldo, siccome il vol della speranza,
Torni a lanciarti col divin tuo lume
Nei giri eterni dell’eterna danza.

Ti saluto, o gran Re della natura,
A cui triplice regno offre tributo!…
Onda di fuoco essenzialmente pura,
Virtù fecondatrice, io ti saluto!…

 

(si volge verso il davanti della scena e tutto raccolto in diversi e meno sereni pensieri si avanza lentamente)

Ma quest’ora si lieta a me non reca
Che tenebre e dolore!…
Ulla, gentil fantasima
D’una sognata illusion d’amore,
Il mio sole eri tu… perchè tramonti?
D’un altro oggi sarai!… Sepolto resti
Eternamente in petto
L’ineslinguibil mio fatale affetto!…
Purché sorriso eterno
Sulla tua bocca aleggi…
Purché di fior contesto
Io vegga sempre il vel della tua vita…
Senza un lamento
L’aspro tormento
Sopporterò di mia crudel ferita!

"Dimmi il mio nome prima dell'alba, e all'alba vincerò"
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