Andrea del Sarto

Dramma lirico in tre atti

Libretto di Antonio Ghislanzoni.
Musica di Vittorio Baravalle.

Prima rappresentazione: 1890

Personaggi:
ANDREA DEL SARTO
LUCREZIA DEL FEDE, sua moglie
DALIA, modella
CORDIANI, pittore, allievo di ANDREA
GREMIO, vecchio famigliare di ANDREA
PITTORI – ALLIEVI – MODELLE
La scena é a Firenze 1530.

ATTO PRIMO.

Un cortile nella casa di Andrea Del Sarto.
Sovra un piedestallo un busto che rappresenta il pittore.
Giardino nel fondo diviso da una cancellata.
Su una parete l’effigie della Madonna Addolorata.
E’ l’alba.

Allievi, pittori, modelle, che irrompono dai fondo,
portando ghirlande di fiori. Andrea Del Sarto e Gremio.

CORO
Coroniamo di fior – l’effigie venerata
dell’eccelso pittor – che all’arte ci educò…
Su questa nobil fronte – dal genio irradiata
un’orma di celeste – bellezza Iddio stampò.
(compariste Andrea seguito da Gremio)
Evviva Andrea del Sarto – nostro maestro e padre!
Per te di gloria un anno – ancora si compì.
Con noi Firenze, madre – dell’arti più leggiadre,
acclamando al tuo nome – saluta il lieto di!

ANDREA
(con mestizia stringendo la mano agli allieti)
Dei lieti auguri
a voi son grato,
la man stringetemi…

CORO
Cosi turbato!…

ANDREA
Voi col nome di padre
mi salutaste or dianzi, e come figli
io v’amo tutti.
Pur vi è qualcuno che affascinato
dall’arte insana che altrove impera,
alle mie cure paterne, ingrato
ha disertato la mia bandiera.

CORO
Chi mai?

ANDREA
Cordiani.

CORO
Già ognun stupiva
ch’ei qui non fosse…

ANDREA
Ieri… ei partiva.
Senza una lagrima s’è congedato
Ah! più che ingrato ei fu crudel!

CORO
De’ tuoi scolari… egli… il più antico…
il più valente…

ANDREA
Si, più che amico…
più che maestro… gli fui fratel.
(colla più viva commozione)
Nelle sue tele io rifiorir vedea
dell’arte antica il glorioso stil;
del divin Raffaello in lui parea
rinato il genio e l’anima gentil!..
Forse troppo l’amai – forse del mio
orgoglio cieco m’ha punito Iddio!

CORO
E’ strano… è inesplicabile…

GREMIO
(avvicinandosi ad Andrea)
Ma… via !… c’è poi ragione
di accorarsi cotanto ? Partito? – buon padrone.
Vada dove gli piace. – Il senno ora ha smarrito…
ma poi… domani forse… qui tornerà pentito.

CORO
(con enfasi)
Si… pentito ei tornerà…
di un capriccio, di un error
degna ammenda – qui farà…

ANDREA
(dominando la sua mestizia)
È vero… perdonate se la mia nota mesta
dei vostri cor devoti ha turbato la festa.

"Dimmi il mio nome prima dell'alba, e all'alba vincerò"
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