I Capuleti e i Montecchi

Tragedia lirica.

 

Libretto di Felice Romani.
Musica di Vincenzo Bellini.

Prima esecuzione: 11 marzo 1830, Venezia, Teatro La Fenice.

Personaggi:

CAPELLIO principale fra i Capuleti, e padre di Giulietta basso
GIULIETTA amante di Romeo soprano
ROMEO capo dei Montecchi mezzosoprano
TEBALDO partigiano dei Capuleti, destinato sposo a Giulietta tenore
LORENZO medico e famigliare di Capellio basso

Cori e comparse: Capuleti – Montecchi – Damigelle – Soldati – Armigeri

L’azione è in Verona: l’epoca è del tredicesimo secolo.
Avvertimento dell’autore
Son note le ragioni per cui ho dovuto ridurre un antico mio melodramma, intitolato Giulietta e Romeo, non so se più bene o più male, nella forma in cui viene adesso rappresentato. Una sola io ne dirò, forse da pochi avvertita, e si è quella, ch’io dovea tor di mezzo tutto ciò che avrebbe potuto dar luogo a confronti fra la vecchia e la recente musica; confronti a cui certamente avrebbe ripugnato la modestia del giovine compositore. Chi sa quanto costi camminare su tracce di già segnate, e sostituire nuovi concetti ai già scritti, che pur sempre ricorrono al pensiere, scuserà di leggieri i difetti di cui per certo abbonderà il mio lavoro. Costretti dall’angustia del tempo, tanto io che il maestro, ad un’estrema brevità, e persuasi ad omettere parecchie scene di recitativi che avrebbero giustificato l’andamento del dramma, abbiam diviso l’azione in quattro parti, perché negli intervalli che passano fra le une e le altre, la mente dello spettatore supplisce a quello che non appare: nulla dimeno le due prime parti si fanno di séguito per servire all’usanza d’oggi dì, e alla terza soltanto si cala il sipario per agevolare la decorazione. Mi sia perdonato cotesto arbitrio, se non altro, perché non prolunga lo spettacolo.
Felice Romani

Parte prima

[Sinfonia]

Scena prima
Galleria nel palazzo di Capellio.
A poco a poco si vanno radunando i Partigiani di Capellio.

[N. 1 – Coro d’introduzione]

PARTE I
Aggiorna appena… ed eccoci
surti innanzi l’alba e uniti.

PARTE II
Che fia? Frequenti e celeri
giunsero a noi gl’inviti:

TUTTO IL CORO
già cavalieri e militi
ingombran la città.

PARTE I
Alta cagion sollecito
così Capellio rende.

PARTE II
Forse improvviso turbine
sul capo ai guelfi or pende:
forse i Montecchi insorgono
a nuova nimistà!

TUTTO IL CORO
Peran gli audaci, ah! perano
quei ghibellin feroci!
Pria che le porte s’aprano
all’orde loro atroci,
sui Capuleti indomiti
Verona crollerà.

Scena seconda
Capellio, Tebaldo, Lorenzo, e detti.

[N. 2 – Scena e cavatina]

TEBALDO
O di Capellio generosi amici,
congiunti, difensori, è grave ed alta
la cagion che ne aduna oggi a consesso.
Prende Ezzelino istesso
all’ire nostre parte, e de’ Montecchi
sostenitor si svela. Oste possente
ad assalirne invia… Duce ne viene
de’ ghibellini il più aborrito e reo,
il più fiero.

CORO
Chi mai?

TEBALDO
Romeo.

CORO
Romeo!

CAPELLIO
Sì, quel Romeo, quel crudo

"Dimmi il mio nome prima dell'alba, e all'alba vincerò"
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