Il mondo della luna
Dramma giocoso.

Libretto di Carlo Goldoni.
Musica di Franz Joseph Haydn.

Prima esecuzione: 3 agosto 1777, EsterházaTeatro di corte.

Personaggi:

ECCLITICO finto astrologo tenore
ERNESTO cavaliere baritono
BUONAFEDE basso
CLARICE figlia di Buonafede soprano
FLAMINIA altra figlia di Buonafede soprano
LISETTA cameriera di Buonafede mezzosoprano
CECCO servitore di Ernesto tenore

4 Scolari di Ecclitico (baritoni), 4 Cavalieri (baritoni), Paggi, Servi, Ballerini, Soldati nel mondo finto della luna.


Atto primo

[Sinfonia]

Scena prima
Notte con luna e cielo stellato. Terrazzo sopra la casa di Ecclitico con torre nel mezzo, o sia specula, ed un gran canocchiale su due cavalletti. Quattro fanali che illuminano il terrazzo.
Ecclitico e quattro scolari.

[N. 1a – Coro]

ECCLITICO E QUATTRO SCOLARI
O Luna lucente,
di Febo sorella,
che candida e bella
risplendi lassù,
deh, fa’ che i nostri occhi
s’accostino ai tuoi,
e scopriti a noi
che cosa sei tu.

Recitativo

ECCLITICO
Basta, basta, discepoli,
alla triforme dèa le voci giunsero;
esauditi sarete in breve termine.
Su via, tosto sugli omeri
prendete l’arcimassimo
mio canocchial novissimo
drizzatel su la specula,
perpendicolarmente in ver l’ecclitica.
Vuò veder se avvicinasi
de’ due pianeti il sinodo,
idest, quando la luna al sol congiungesi,
che dal mondo volgare eclissi appellasi.
Andate, andate subito,
pria che Cinzia ritorni al suo decubito.

[N. 1b – Coro]

QUATTRO SCOLARI
Prendiamo, fratelli,
il gran telescopio,
o sia microscopio,
o sia canocchial.
Vedrem della luna
se il tondo sereno
sia un mondo ripieno
di gente mortal.
(prendono il canocchiale, e lo portano alla specula, vedendosi spuntar fuori dalla sommità della medesima)

Recitativo

ECCLITICO
Oh le gran belle cose
che a intendere si danno
a quei che poco sanno per natura!
Oh che gran bel mestier ch’è l’impostura!
Chi finge di saper accrescer l’oro,
chi cavar un tesoro,
chi dispensa segreti,
e chi parla dei pianeti,
chi vende mercanzia
di falsa ipocrisia;
chi finge nome, titolo e figura:
oh che gran bel mestier ch’è l’impostura!
Io fo la parte mia
con finta astrologia,
ingannando egualmente i sciocchi e i dotti,
che un bravo cacciator trova i merlotti.
Eccone uno: ecco quel buon cervello
del signor Buonafede.
Da lui che tutto crede,
con una macchinetta,
inventata dal mio sottile ingegno,
far un colpo galante ora m’impegno.

Scena seconda
Buonafede e detto.

Recitativo

BUONAFEDE
Si puol entrar?

ECCLITICO
Sì, venga, mi fa grazia.

BUONAFEDE
Servo, signor Ecclitico;
in che cosa si sta lei divertendo?

ECCLITICO
Nella speculazion di varie stelle.
Stav’or considerando
l’analogia che unisce
alle fisse l’erranti,
al capo di Medusa il Can celeste,
al cuore del Leon la Spiga d’oro,
ed all’Orsa maggior l’occhio del Toro.

BUONAFEDE
Oh bellissime cose!
Anch’io d’astrologia son dilettante;
ma quel che mi dà pena
è il non saper trovar dottrina alcuna
che mai sappia spiegar cos’è la luna.

ECCLITICO
La luna è un corpo diafano
che dai raggi del sol è illuminato;
ma in quel bel corpo luminoso e tondo,
che credete vi sia? V’è un altro mondo.

"Dimmi il mio nome prima dell'alba, e all'alba vincerò"
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