Il ricco d’un giorno

Dramma giocoso

Libretto di Lorenzo Da Ponte
Musica di Antonio Salieri

Prima esecuzione: 6 dicembre 1784, Vienna, Teatro di corte.

Personaggi:

EMILIA amante di soprano
GIACINTO giovane prodigo tenore
STRETTONIO fratello di Giacinto, uomo avarissimo basso
DORALICE sorella di quelli, donna prudente soprano
MASCHERONE servitore di Giacinto basso
BERTO notaio, padre di Emilia basso
LAURETTA cameriera di Doralice soprano

La scena si rappresenta in Venezia.

Libretto – Il ricco d’un giorno

Atto primo

Scena prima
Sala ordinarissima, e mal fornita. Giacinto, Strettonio, Berto con fascio di carte, indi Mascherone.

GIACINTO
(respingendo Berto)
No. Permetter no ‘l poss’io:
saria questo un vero affronto;
se da voi s’è fatto il conto
infallibile sarà.

STRETTONIO
(respingendo Giacinto)
L’onestà del signor Berto
nota è certo a tutti noi,
ma il vedere i fatti suoi
non offende l’onestà.

BERTO
(facendo forza per mostrare i conti)
Basta, sia come si voglia,
così bramo, e così intendo.
L’un, e l’altro conoscendo
torto alcun non mi si fa.

GIACINTO
Ma signor…

BERTO
Non c’è signore.

STRETTONIO
Ma fratel…

GIACINTO
Non c’è fratello.

Insieme

GIACINTO
Altri conti ho per la testa
qui fermar non mi vogl’io;
tra la gioia, tra la festa
saltellar sento il cor mio,
gran disegni a compier vado,
vado Emilia a consolar.

STRETTONIO
Io non sono senza testa,
tutto affé veder vogl’io,
tra la gioia, tra la festa
saltellar sento il cor mio:
via di qua però non vado
senza i conti pria guardar.

BERTO
So qual è la vostra testa,

"Dimmi il mio nome prima dell'alba, e all'alba vincerò"
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