La finta semplice
Dramma in enne atti.

Libretto di Carlo Goldoni, Marco Coltellini.
Musica di Wolfgang Amadeus Mozart.

Prima esecuzione: 1 maggio 1769, SalisburgoErzbischöflicher Palast.

Personaggi:

FRACASSO capitano ungarese tenore
ROSINA baronessa, sorella di Fracasso, la quale si finge semplice soprano
GIACINTA sorella di don Cassandro e don Polidoro soprano
NINETTA cameriera soprano
Don POLIDORO gentiluomo sciocco, fratello di Cassandro tenore
Don CASSANDRO gentiluomo sciocco, ed avaro, fratello di Polidoro basso
SIMONE tenente del capitano basso


Atto primo

[Ouverture]
Molto allegro (re maggiore) / Andante (sol maggiore) / Molto allegro (re maggiore)
Archi, 2 flauti, 2 oboe, 2 fagotti, 2 corni.

Scena prima
La scena rappresenta un giardino, nel quale vanno spasseggiando Giacinta e Fracasso, Ninetta e Simone.

[N. 1 – Quartetto]
Allegro (re maggiore)
Archi, 2 flauti, 2 oboe, 2 corni.
Tutti 4.

GIACINTA, FRACASSO, NINETTA E SIMONE
Bella cosa è far l’amore,
bello è assai degli anni il fiore,
bella è più la libertà.

GIACINTA
Ma un momento così bello
forse più non tornerà.

FRACASSO
Son soldato, e a far duello
guai se alcun mi sforzerà.

NINETTA
Bravo questo e bravo quello,
ma nessun ne sposerà.

SIMONE
La tua testa è un molinello,
questo sol temer mi fa.

GIACINTA, FRACASSO, NINETTA, SIMONE
Bella cosa è far l’amore,
bello è assai degli anni il fiore,
bella è più la libertà.

Recitativo

GIACINTA
Ritiriamoci amici,
che temo esser sorpresa
da miei fratelli sì bizzarri e strani.

NINETTA
Addio Simone,
e ci vedrem domani.

FRACASSO
Ma, cospetto di bacco!
Son pur due mesi adesso,
che in casa vostra abbiam stanza e quartiere,
e tuttavia si teme,
che siam trovati due momenti insieme.

GIACINTA
Sapete pur chi sono
i due fratelli miei?

NINETTA
Son due pazzi,
due storni, due merlotti
due gran caricature.

FRACASSO
Che importa a me! ~ Sian pure;
io li farò tremare: al fin si tratta
di farvi sposa mia.

SIMONE
Si tratta al fine,
che possa anch’io sposar questa ragazza.

GIACINTA
Guai! se lo sa il maggiore, egli m’ammazza.

FRACASSO
L’ammazzeremo lui.

SIMONE
Li sforzeremo a queste nozze entrambi.

NINETTA
Oh, non fate gli strambi!
Che per far queste nozze
non val bravura, e furberia ci vuole.

FRACASSO
Come sarebbe a dir?

NINETTA
Sarebbe a dire:
che l’un de’ miei padroni,
perché fu maltrattato
da sua cognata un tempo, e l’altro poi
per timore del primo, or son del pari
nemici delle donne.

SIMONE
Oh che somari!

FRACASSO
Dunque che vuoi tu fare?

NINETTA
Vo’ fargli innamorare.

FRACASSO
Di chi?

SIMONE
Di qualche vecchia
che sappia far la bella? ~

NINETTA
Non aspettate voi vostra sorella?

FRACASSO
Arriverà a momenti.

NINETTA
Fate, che parli meco
più presto che potete,
fate, che voglia anch’ella
regolarsi a mio modo, e non temete,
che noi ci sposarem, quando volete.

"Dimmi il mio nome prima dell'alba, e all'alba vincerò"
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